Ciao a tutti!
Mi sono trasferita a quest’indirizzo: http://www.hikaru.it.

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Ieri sera ho visto Il castello errante di Howl, anime giapponese dello Studio Ghibli.
Che i giapponesi siano unici nei film di animazione già lo sapevo, ma non avevo mai visto un anime prodotto dallo Studio Ghibli (in realtà questo è falso perché ha coprodotto Ghost in the Shell: L’attacco dei Cyborg , che ho visto).
I disegni de Il castello errante di Howl sono fantastici, in quanto curati nei minimi dettagli (come le statuine del braciere del castello errante di Howl).
Da quanto visto sembrerebbero tutti realizzati a mano, tranne qualche ritocco al computer probabilmente, e quindi questo è un valore aggiunto, secondo me… Opinione personale, ma i disegni fatti (o renderizzati, forse meglio) al computer non mi piacciono per il fatto che si vede che sono “artificiali”. Si, presi nel loro genere sono dei capolavori, però il disegno realizzato completamente al computer mi suggerisce un senso di falsità, come se volesse ricreare la realtà senza esserne in grado (visto che comunque si nota quando qualcosa è ricreato al computer).
Continua a leggere ‘Il castello errante di Howl’
Decima serie di StarGate-Sg1, duecentesimo episodio.
Pensavo di fare un inserimento in onore di tutte le serate trascorse davanti al computer per vedere questo telefilm quando sarei arrivata alla fine, ma credo che la fine dovrà attendere.
In effetti gli ultimi episodi della decima serie sono ancora disponibili solo in inglese e mancano ben due film (in uscita l’anno prossimo, sembra) e probabilmente anche un’undicesima serie (anche se devo ancora leggere di persona una notizia a riguardo, quindi non so se sia un’informazione esatta), senza contare lo spin-off su Atlantide.
Per chi volesse qualche dettaglio in più, oltre che sulla trama, qui può leggere qualcosa.
Continua a leggere ‘Episodio numero 200′
Il caldo che c’è in questi giorni mi costringe lontano dal computer, non tanto per il caldo stesso bensì per il freddo!
Già, non sto scherzando. Purtroppo il condizionatore punta proprio dove è situato il pc per cui rischierei di prendermi un bel raffreddore sotto l’aria fredda che serve per mantenere ad una temperatura accettabile le altre stanze della casa, che negli anni scorsi hanno toccato i 33-34° C. Quindi il tempo che speravo di occupare per scrivere qualcosa lo passo a fare dell’altro, ma speriamo che queste temperature cambino in fretta.
Ricordo ancora il primo anno di caldo torrido di 5 anni fa, in cui il prof di fisica aveva promesso che se fossimo arrivati a 34° C in aula avrebbe sospeso la lezione. Peccato che quel giorno siamo arrivati solo a 32° C e quindi abbiamo dovuto seguire fino all’ultimo minuto la spiegazione.
Da allora ogni estate c’è un periodo di caldo afoso da record e pare che quest’anno sia proprio questo.
Continua a leggere ‘Con questo caldo’
…e anche la discussione della tesi di laurea è passata, trascorsa, finita! ![]()
Stanotte ho recuperato un po’ di sonno: la notta prima ho dormito benissimo, mentre la notte dopo non sono riuscita a chiudere occhio.
Venerdì è andato tutto bene.
Devo dire che non ho capito assolutamente niente da quando sono entrata a quando sono andata a dormire (anche se dormire è un parolone visto che non ci sono riuscita).
Gente che mi chiedeva “hai visto tizio in commissione?” ed io “ah, si? no!”.
Persone che mi chiedevano se avevo notato i teschi dell’aula di Medicina del Bo’ ed io “ah si? che brutti! comunque no!”…
Non capivo niente, tanto che continuavo a parlare a vanvera… Tranne che al momento del discorso (io odio i discorsi!) in cui non sapevo cosa dire.
Ero talmente in confusione che all’apertura di una busta c’ho messo 5 minuti per capire che era un buono per un libro e anche dopo averlo realizzato non ero del tutto convinta… In effetti cercavo di capire se c’erano le firme di chi me l’aveva regalato anche se ce li avevo davanti… (Comunque le firme non le ho trovate, anche se c’erano!)
Ieri non ero ancora ritornata in me e soprattutto ieri sera non ce la facevo più a stare con gli occhi aperti.
Ora ho la casa piena di fiori (non ho più vasi) e oggi si prosegue la festa con una pizza tra amici.
Poi speriamo sia finita, perché sono stanca di mandar messaggi in giro per organizzare cose. ![]()
Dopo la fase “uno” del precedente inserimento ci sarebbe stata la fase “due”, ovvero la consegna delle slide per la presentazione di domani.
Purtroppo non c’è stato molto tempo per un inserimento e ormai è necessario passare alla fase pre-laurea: o mamma, domani pomeriggio tocca a me!
Per la presentazione sono attrezzatissima: le slide sono su una chiavetta usb e su un cd (che magari il pc in dotazione non ha le porte usb), poi ho il notebook e anche due copie stampate per scongiurare il peggio. Esagerata? No, ho altre testimonianze che lo possono confermare. ![]()
Contando che alla triennale ho guadagnato 4 minuti con l’agitazione, nel senso che sono andata talmente veloce che ho fatto il mio record personale portando la presentazione da 10 a 6 minuti, domani in 9-10 minuti dovrei cavarmela. Ovviamente per la gioia dei professori che avranno più tempo per farmi domande!
Ma cosa ci posso fare se non so andare piano?
Spero solo che dopo la discussione si passi subito alla proclamazione e non facciano come due anni fa, quando hanno fatto presentare a tutti il lavoro e poi hanno dato i risultati… Una cosa allucinante, soprattutto per i parenti.
Continua a leggere ‘Fra una ventina d’ore’
Ad una settimana dalla laurea (mi sto ancora chiedendo perché l’abbiamo saputo l’altro giorno…), finalmente mi sono liberata di un grosso fardello: la tesi!
Una volta mandata in stampa, ogni ripensamento è fuori discussione. Quel che è fatto è fatto, non si può più cambiare. Al limite farò un’errata corrige, visto che, purtroppo, dovrò ancora prenderla in mano e quindi qualche errore potrei vederlo.
Almeno non avrò più pensieri per l’ordine di appendici, bibliografia e ringraziamenti, visto che nel web si trova di tutto e di più! Soprattutto, ormai i ringraziamenti gli ho scritti e se qualcuno dovesse trovare esagerato quello che ho messo… Beh, pazienza: se ne dovrà fare una ragione!
Finalmente non dovrò più crucciarmi sui margini da utilizzare: quelli “all’americana” di LaTeX o quelli modificati da me? Speriamo in bene!
Continua a leggere ‘Fase uno: tesi in stampa’
Oggi ultimo esame sostenuto: finitooooo! ![]()
Ci si sente più leggeri, devo dirlo… Anche se devo ancora realizzare, ma credo lo farò dopo aver finito la tesi.
Certo che la sensazione è della serie “ma dopo tutto questo studio, chi me lo fa fare di rimettermi subito al lavoro?”.
Vabbeh, recupererò domani (…spero).
La cosa che ricorderò di oggi è la segreteria.
Dopo aver passato più di un’ora ad aspettare il mio turno, solo per consegnare il libretto, ho rivisto per l’ennesima volta la mia pagina web degli esami con i soliti due errori da “fuori piano”. Continua a leggere ‘Auguri Mao/Moro/Bobo (e chi ne ha più ne metta)’
Dopo litri d’inchiostro per stampare le slide delle lezioni di questo trimestre, finalmente siamo arrivati al termine.
Oggi è stato l’ultimo giorno di lezione, ma non uno dei tanti che si sono susseguiti in questi anni: questo è l’ultimo per eccellenza! Ultimo giorno di studio coi compagni di corso, ultimo giorno di scherzi in aula… Quasi ultimo di studio perché manca qualche esame, non ultimo di treno perché c’è ancora qualcosa da finire; ma oggi c’è stato l’ultimo caffé del distributore automatico (da quando ci sono quelli nuovi sembra sia più buono, ma credo sia solo impressione), l’ultimo pranzo in mensa (in quella “buona” per non rovinarsi la giornata)… Insomma, ormai è finita anche quest’avventura.
Quel che sarà dopo si vedrà!
La settimana scorsa si cominciava a morire dal caldo.
In aula, poi, seguire le lezioni, in particolare quelle del pomeriggio, era un’impresa.
Considerando che da noi nemmeno tenendo aperta la porta passa un filo d’aria, tenere spenti i condizionatori per risparmiare vuol dire condannare gli studenti.
Figuriamoci, poi, se la spiegazione è giusto dopo pranzo: digestione in corso + caldo afoso = buonanotte!
In questi giorni finalmente ha piovuto e le temperature sono calate più di qualche grado.
Anche se si sente che non siamo in autunno, un po’ di tregua dal caldo afoso caratteristico dell’estate (anche se in realtà siamo ancora in rpimavera) non guasta di certo.
Guarda caso, i condizionatori hanno iniziato a funzionare giusto lunedì. In pratica in aula si congela, per non parlare di quella dei pc dove le temperature sono rigorosamente più basse di quelle delle aule normali.
Se pretendere un termostato per regolare la temperatura vuol dire esigere l’impossibile, un semplice interruttore on/off significa chiedere la luna!
Senza contare che nemmeno l’ufficio tecnico del dipartimento può accendere e/o spegnere condizionatore/riscaldamento, ma deve richiedere l’intervento della ditta centrale che gestisce gli impianti… E poi si vuole parlare di risparmio energetico!