Archiviazioni mensili: Febbraio 2007

A Daniele avevo lasciato scritto che avrei provato la settimana prossima ad imitare i suoi pancake, invece non ho saputo resistere.
Complice il fatto che non ho trovato un ingrediente per una torta, stasera non sapevo cosa fare et voilà!

Pancake al cioccolato

A parte qualche difficoltà per girare il disco senza rompere tutto, non è stato particolarmente difficile: ho escogitato una tecnica (quasi) infallibile. Infatti i pezzi che si vedono nelle retrovie dell’immagine non sono i resti di un pancake, bensì quello che rimane del primo disco dopo aver tentato di girarlo. :P

Qui trovate un’immagine migliore di quello dovrebbe risultare e soprattutto la ricetta.
Io, alla fine, ho utilizzato cioccolata fondente, ma forse era meglio una cioccolata un po’ meno fondente… :P
La prossima volta proverò con la crema che ho assaggiato questo week-end, a base di ricotta, cacao e aroma di cannella. Magari senza cannella, in quanto non l’ho trovata di mio gusto combinata alla cioccolata.

Ieri è stata la “domenica senz’auto” per eccellenza, blocco alla circolazione che coinvolgeva la maggior parte delle città della Pianura Padana. Anche dalle mie parti erano tutti a piedi, peccato che il tempo non ci ha regalato un sole come quello di oggi: una vera beffa!
La tristezza del grigiore di ieri mattina, ha culminato con la pioggia del pomeriggio e ha impedito l’affollamento delle piazze e delle strade.

Per fortuna la domenica prima, altra giornata di blocco, c’era solo il vento a dar fastidio e quindi la sfilata di carnevale si è svolta tranquillamente, lasciando valanghe di coriandoli sul manto stradale. Spettacolo che, a dire il vero, non è proprio il massimo.
In ogni caso, io sono fuggita in un’altra città per una festa di compleanno. Ovviamente ne ho approfittato per fare un sacco di foto, tra cui questa: fa un certo effetto vedere una pianta in fiore a febbraio, non trovate?

Pianta in fiore a febbraio

Come evidenziato da quest’articolo, Dell ha aperto Dellideastorm.com, un portale per ascoltare i propri utenti, in modo da trovare nuove idee per il proprio business. Tra chi ha aderito all’iniziativa, in quasi 75000 vorrebbero avere la possibilità di acquistare un pc con un sistema GNU/Linux preistallato e desktop e notebook “a prova di utonto”.

Proprio quando Microsoft sta tappezzando tutte le stazioni d’Italia con affissioni per lanciare il nuovissimo Windows Vista, mi sembra un segnale molto significativo quello che sta emergendo dall’inziativa della Dell.
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La gatta

Era una gatta, assai trita, e non era
d’alcuno, e, vecchia, aveva un suo gattino.
Ora, una notte, (su per il camino
s’ingolfava e rombava la bufera)

trassemi all’uscio il suon d’una preghiera,
e lei vidi e il suo figlio a lei vicino.
Mi spinse ella, in un dolce atto, il meschino
tra’ piedi; e sparve nella notte nera.

Che notte nera, piena di dolore!
Pianti e singulti e risa pazze e tetri
urli portava dai deserti il vento.

E la pioggia cadea, vasto fragore,
sferzando i muri e scoppiettando ai vetri.
Facea le fusa il piccolo, contento.

Giovanni Pascoli
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Trois allumettes, une à une allumées dans la nuit
La première pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La dernière pour voir ta bouche
Et l’obscurité toute entière pour me rappeler tout cela
En te serrant dans mes bras.

Jacques Prévert

Per chi non conosce il francese, il testo dice più o meno così:

Tre fiammiferi uno ad uno accesi nella notte
Il primo per vedere tutto il tuo volto intero
Il secondo per vedere i tuoi occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E l’oscurità tutt’intera per ricordarmi tutto questo
Mentre ti stringo tra le mie braccia.

Finalmente, dopo l’avvento di questo template per il blog, è arrivato anche un header personalizzato. Dopo cinque mesi di esistenza circa, direi che era anche ora!

Che ne pensate? Io direi che calza a pennello con la natura di flux of light.

Perfettamente in stile FiNeXdesign!

Il termine “bonsai” è giapponese ed è costituito da due ideogrammi: il primo significa vassoio o contenitore (bon), mentre il secondo (sai) significa educare e, in senso lato, il coltivare (definizione tratta da Wikipedia).

Bonsai

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Ieri sera, al MillyBar di Santorso (Vi), hanno suonato gli Zamas, gruppo tributo della rock band Negrita (ma non solo), già presentati in questo inserimento.

La nebbia di questi giorni e quella di ieri mattina, in particolare, preannunciava l’impossibilità di andarli a sentire. Invece, alla fine, ieri sera il cielo stellato era in tutto il suo splendore e quindi non ci sono stati problemi per arrivare al MillyBar, anche se qualcuno, purtroppo, di sicuro avrà rinunciato anticipatamente. Peccato per loro e per non essere arrivati in orario per ascoltare tutto il concerto.
In effetti le mie orecchie avrebbero gradito sentire di più: l’impegno di questi ragazzi si fa sentire e, anche se i Negrita non sono proprio la mia passione, è stato un piacere ascoltarli.
Le canzoni erano pulite, i vari strumenti si sentivano distintamente, la voce era chiara, la grinta e la passione traspariva: tutti (ed erano molti i presenti) sono rimasti entusiasti del risultato!
Tra una cover e l’altra, inoltre, sono riuscita a sentire anche Hotel solitaria, una delle prime opere firmate Zamas. Speriamo che ora inizino a produrre altri pezzi propri, perché un gruppo può esprimersi interamente solo con quello che nasce dalle proprie note e gli Zamas hanno gli strumenti per farle sentire tutte.

Ora aspettiamo che sia pronta la sezione “Media” nel loro sito, per poter scaricare qualche demo del loro repertorio, e speriamo che ci sia anche l’inserimento di qualche foto. Purtroppo ieri sera non ho scattato nulla, causa l’orario d’arrivo, ma per il prossimo concerto farò in modo ci sia del materiale.

Groove travolgente, suono impeccabile… Concerto veramente bello, insomma!
Quando organizzate un concerto più vicino a casa mia? :P

È dall’altro giorno che ho ripreso in mano il libro di analisi per fare ripetizioni, anziché studiare il materiale della tesi… Mi sembra giusto! :(

Devo dire che non mi ricordo proprio nulla di quanto ho studiato per quell’esame, ma ho riscoperto che risolvere limiti e successioni è sempre un’odiata passione (e questo accostamento antitetico dei termini non è per niente casuale, lo sottolineo)!
La cosa più utile sono gli esercizi svolti e, come sempre, negli appunti e nei libri gli esempi si contano sulle dita di una mano. Siccome poi, io, sono specializzata a far tornare i risultati anche se il procedimento è errato (incredibile, ma vero!), non so mai se prendermi sul serio o cosa! Oltretutto, se dovessi definire con un limite lo stato dei miei appunti, direi che la loro incomprensione tende all’infinito. Quindi non sono di molto aiuto, senza contare il fatto che il prof di turno era un po’, come dire, confusionario… Si, direi come i miei appunti! :P
Tuttavia, a distanza di anni, sto riscoprendo il libro, quell’odiatissimo libro che sembra prenderti in giro perché cosparso di tartarughe che usano le funzioni come scivoli, di fiorellini che crescono ai bordi delle pagine, di ippopotami che si fanno il bagnetto vicino a un teorema… Non avrei mai pensato che potesse tornarmi utile quel libro che reputavo così poco predisposto a farsi leggere, più per la sua stringatezza che per altro. Invece devo ricredermi.
Poi, diciamola tutta, ma un libro coi disegnetti, chi l’ha mai visto? Eppure, per far piacere la matematica, questo ed altro! ;)

…e mentre io studio con tartarughe e ippopotami felici, il mio gatto dorme! Guardate che posticino che s’è trovato in camera mia… Le canne dell’acqua calda per cuscino e gli appendi-abiti come schienale! ;P Dispiace solo non esser riuscita a fare un bel primo piano, ma oltre che pauroso, il mio gatto disdegna i servizi fotografici!

gattoalcaldo.jpg