Mai avuto prof che facevano lezioni con le slide? Magari prof di corsi senza dispensa o libro di testo a cui far riferimento?
Beh, posso assicurare che sono una tragedia.
Sempre detto che le slide sono un pessimo strumento per fare lezione, ma ultimamente sto avendo la conferma assoluta della questione.

La prima cosa, di solito, che a qualcuno viene in mente di chiedere ad un prof che tiene le sue lezioni con le slide, è quella di domandargli se le mette a disposizione prima della lezione stessa. Anche se la maggior parte dei prof dice di no in quanto pensa che poi nessuno segua la sua spiegazione (anche se il vero motivo è che non le ha ancora pronte, probabilmente), il ragionamento base della richiesta sta nel fatto che avendole sotto mano è più agevole prendere appunti.
In effetti, se le slide sono di quelle piene di disegni, parole o formule fino allo straripamento, prendere appunti sul quaderno è una vera corsa contro il cambio slide. O uno scrive velocissimo oppure perde pezzi di spiegazione oppure scrive il concetto senza, magari, segnarsi a cosa fa riferimento. Contando che chi non mette le slide prima della lezione, è già tanto se le mette entro la settimana successiva… Ricordarsi riferimenti o quant’altro di utile è un’impresa.
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Stamattina sono stata in una copisteria per farmi stampare un file, salvato nella chiavetta USB.
Successivamente sono stata da un prof per dargli dei file, sempre salvati in essa.
Peccato che c’era un virus, quindi la chiavetta non poteva essere aperta dal pc del prof (il suo antivirus l’ha riconosciuto).
Per fortuna i file non erano importanti.

La chiavetta ora sta bene: per fortuna da una postazione Linux non c’è stato alcun problema per aprirla e ho potuto cancellare quello che non doveva esserci.
Per fortuna di lui ci si può fidare… :D

In questi ultimi due giorni, sto trascorrendo il tempo davanti al pc a sistemare grafici.
Con l’uscita di Gnuplot 4.2 fare degli istogrammi è molto semplice (anche se con la precedente versione non ho mai provato a farne), visto che è stato introdotto l’apposito plot style per realizzarli. Tuttavia, per integrarli perfettamente in LaTeX, mi sono dovuta documentare un po’ per ottenere un risultato ottimale con epslatex, ma alla fine ci sono riuscita.
Sto anche apportando dei cambiamenti sui miei pc. Dopo circa 1 anno con Slackware (che non ho mai imparato ad usare) e circa 3 anni di KUbuntu (con cui ho realmente conosciuto GNU/Linux), ho deciso, infatti, di provare Arch Linux. In realtà non è la prima volta che la installo (già avevo fatto un test per verificare con che distibuzioni era compatibile l’hardware del mio notebook), però ero affezionata a KUbuntu. Ora ho voglia di cambiare, quindi vedremo come andrà a finire.

Come dicevo nel titolo, tra un grafico e l’altro, in questi giorni sto riascoltando A Change of Season, dei Dream Theater, gruppo che io adoro.
Proprio qualche giorno fa, tra l’altro, è uscito il singolo che anticipa il nuovo cd (uscita prevista per giugno).
Devo dire che si sono un po’ incattiviti e ciò mi dispiace un po’, ma per fortuna rimangono sempre loro, alla fine! :D
Non vedo l’ora di sentire tutto l’album!

Stasera iniziano i concerti del Soave Guitar Festival. Ben tre serate in cui vari chitarristi talentuosi, più o meno noti, avranno la possibilità di esibirsi.
Si tratta di un evento a cui partecipo da qualche anno, da quando, più o meno, ho scoperto (o chi per me) la presenza di Tommy Emmanuel.
Eggià, perché la rassegna ha il culmine con lui, quello che nel sito della manifestazione è definito l’E.T. della chitarra acustica.
Un piacere sentirlo e uno spettacolo (nel vero senso della parola) vederlo suonare!
Peccato che quest’anno sia presente, secondo la scaletta, solo all’ultima serata. Sarà accompaganto da Lizzie Watkins, presenza femminile già vista due anni fa, se non ricordo male.
Beh staremo a vedere che succede domani: stasera non ci vado, ma almeno lunedì ho un appuntamento a cui non posso mancare!

Il ritmo dei Negrita ha accompagnato un piacevole sabato sera, quello degli Zamas, a San Vito di Leguzzano.
Dopo un venerdì sera strepitoso come quello della settimana scorsa, qualche errore s’è fatto sentire. C’era un’aria di distrazione, incentivata anche dalla dispersività del locale, ma il divertimento suggerito dalla musica Zamas, in ogni caso, è riuscito a venir fuori anche ieri sera.
Niente a che vedere con la serata della della settimana scorsa, ma si sa che i giorni non sono tutti uguali e questo è anche il bello della musica dal vivo di questo tipo di gruppi; gruppi che suonano soprattutto perché c’è la passione e la voglia di esprimersi (oltre che, ovviamente, anche la bravura per poterlo fare).

Segnalo solo Mamma Detective, canzone di chiusura, è riuscita particolarmente bene, al contrario dell’ultima volta, e quindi la rivisitazione di questo brano, sfornato ormai da tempo, si è potuta finalmente apprezzare appieno.

Oggi è l’ultimo giorno del SolarExpoo, un’esposizione sulle energie rinnovabili e, in particolare, sul fotovoltaico.

Ieri mattina, approfittando dell’assenza di lezioni, sono andata a visitare i tre padiglioni della fiera: un sacco di espositori, sopratutto delle parti di Verona (visto che la fiera è stata organizzata, quest’anno, presso la fiera di Verona), ma anche provenienti da zone più lontane (provincia di Vicenza e Padova, Torino, Milano, Lecce ecc, Trentino Alto-Adige, Austria e Germania).
Ognuno presentava le proprie soluzioni per le installazioni, prevalentemente riguardanti il fotovoltaico e il solare-termico, ma anche sull’eolico, sul micro-idroelettrico ecc. Uno dei padiglioni è stato dedicato al green-building, ovvero all’architettura sostenibile (coibentazione, legno ecc), sempre nell’ambito del risparmio energetico.
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No, non è un gioco di parole, bensì la triste realtà.

Non vi è mai capitato di chiedere la stessa cosa a più persone e sentirvi dire cose totalmente differenti? Soprattutto quando vi servono indicazioni sulla documentazione da presentare?
A me è capitato giusto qualche ora fa.

L’altro giorno ero stata in un ufficio, dopo che la mia e-mail era stata ignorata per più di due settimane, per chiedere quale fosse esattamente un modulo. Si, perché mentre io ne avevo uno, una mia amica ne aveva uno differente (giustamente, sarebbe stato troppo facile avere due moduli uguali per la stessa cosa!).
Ho scoperto di avere quello vecchio, comunque non importa: l’importante è avercelo.

La tizia dell’ufficio, oggi, si degna di rispondere alla mia e-mail, dimenticandosi che io le avevo detto che non occorreva più rispondere a quelle righe… Non l’avesse mai fatto! Adesso vien fuori che a me non serve affatto quel modulo!
Argggg per avere aspettato il mio turno all’ufficio, l’altro giorno; doppio argggg perché devo ritornare in quell’ufficio perché mi sono dimenticata di chiederle una cosa (così chiarisco la questione modulo); triplo argggg perché la mia amica è nelle mie stesse condizioni e ha il modulo! ?___?

Sincermanete… Ho paura a ritornare là, io…

Ormai il forno di casa mia è caduto in letargo: con le temperature di questi giorni, accenderlo sarebbe veramente dura. Il passatempo domenicale di mettersi davanti ai fornelli, quindi, deve essere in questo senso abbandonato.

Oggi sono stata a fare una passeggiata in compagnia partendo dalla Piatta, località della Valle del Chiampo (Vicenza), con destinazione Baita Campo Davanti.
Sole meraviglioso, fiori ovunque, venticello fresco… Uno spettacolo di paesaggio che deve ancora sbocciare in tutto il verde degli alberi, ma che già dà segni della vita che sarà!
Ho fatto un sacco di foto a crocchi, genzianelle, margherite gialle ecc, ma scegliere tra le varie inquadrature è veramente ardua, quindi mi riservo un po’ di tempo per decidere quali inserire qui. :)
Tra quello che ci si aspetta di trovare normalmente a fine aprile, ovvero fiori, fiori e fiori, è spuntata ai primi tornanti anche un po’ di neve! In una natura in procinto di risvegliarsi completamente dal torpore invernale, fa un effetto strano trovarsi di fronte a chiazze di bianco che si stanno lentamente sciogliendo. Anche perché quest’anno non è stato proprio un inverno propizio per la neve…
Ovviamente, anche in questo caso le foto non sono mancate e tra le varie che mi piacciono di più c’è quest’inquadratura della neve rimasta nelle zone d’ombra ai lati del sentiero:

Orma su neve

Ma secondo voi il proprietario dell’orma è un cane o qualche altro animale? Io opterei per la seconda…
Poi c’è questo scorcio di un laghetto nato molto probabilmente dallo sciogliersi della neve, ancora mezzo ghiacciato. Per raggiungerlo c’è voluta un’impresa, ma alla fine siamo arrivati tutti interi, lasciando segno del nostro passaggio con tutte le impronte sulle distese ancora incontaminate di neve! :P

Rami in laghetto

Ieri sera gli Zamas hanno suonato al Drai Vin di Pievebelvicino (Vi), un piccolo locale molto accogliente ma frizzante allo stesso tempo.
Janez (voce e chitarra accompagnamento), Faso (chitarra ritmica e solista), Fino (chitarra ritmica e solista), Anthony (batteria & percussioni) e Josephonix (chitarra basso) hanno fatto ascoltare due pezzi inediti del loro repertorio personale (in aggiunta ad altri due che ormai da tempo sono protagonisti delle loro serate).

Degli inediti, uno, in realtà, lo conoscevo già. Mamma Detective, infatti, era già noto ai più assidui come il primo pezzo firmato Zamas, ma con la nuova formazione, le firme di Anthony e Josephonix l’hanno reso più convincente. Peccato solo per la fretta durante l’esecuzione: speriamo sia stata solo l’emozione.
Il secondo, Il circo, è il mio preferito fin’ora: il motivo è veramente coinvolgente! Contando che se una canzone mi piace, mi colpisce soprattutto per la musica che c’è, anche il testo de Il circo è promosso, in quanto spassoso e ben interpretato.

Tra le proposte che già da varie serate, invece, sono state ripresentate Hotel Solitaria, che definirei classica nei contenuti ma allo stesso tempo grintosa grazie alla parte strumentale (e, in particolare, agli assoli del Fino), e Forse non era il caso, che proprio non mi piace (sorry, ragazzi!).
Si tratta di una canzone un po’ particolare, differente dalle altre in quanto a stile musicale. Tuttavia sto ancora cercando di identificare quel qualcosa che non mi quadra e che non mi fa apprezzare i cinque minuti di Forse non era il caso. (No, non li ho cronometrati, ma bensì registrati…) Tra le varie ipotesi, quella più semplice è che questa canzone “non sa proprio da fare” per le mie orecchie! ;)
Di sicuro la parte strumentale è notevole, soprattutto perché permette a Josephonix e ad Anthony di esprimersi in uno spazio tutto per loro.

In complesso, insomma, è un gruppo che vale la pena di ascoltare, in particolare per quello che hanno saputo comporre.

Per quanto riguarda le cover, che ancora costituiscono la maggior parte del loro repertorio… Beh, innanzitutto devono piacere i Negrita, questo è sicuro, ma devo dire che a forza di sentirli posso dire che i Negrita non sono così male! :D Assuefazione? No, penso che il merito vada anche agli Zamas che suonano mettendoci del loro.

Per chi volesse una foto-ricordo ecco qui una foto: purtroppo mi ha battuto sul tempo. ;)

Oggi, primo giorno di corso, dell’ultimo corso della mia carriera universitaria (si spera!) .
Ovviamente l’inizio non poteva essere che dei migliori auspici: primo sciopero nazionale dei treni da tempo immemore (beh, di sicuro dall’inizio dell’anno, credo).
Che si fa? Ma si, dai, andiamo in auto. Non l’avessi mai fatto: arggg!
La prossima volta che mi viene in mente, tiratemi qualcosa in testa!

In autostrada un traffico pazzesco. Si andava al massimo ai 90 km/h in seconda corsia (chi andava verso Milano se la passava peggio, comunque), camioncini che sorpassavano in terza corsia (allucinante), camion che si buttavano in seconda corsia e ti costringevano in spazi ristretti (paura!)…
Poi la parte peggiore: essere arrivati a Padova e non riuscire a trovare parcheggio e rischiare di passare le ore di lezione in auto.. Stavo per fare la sfrontata, farmi alzare la sbarra e parcheggiare in dipartimento! :/
Per fortuna il mio salvatore: uno che se n’è andato e m’ha lasciato il posto proprio davanti l’entrata del dipartimento! :D

La lezione è passata (sono ancora viva) e il ritorno è stato più clemente, a parte il caldo… Non poter accendere il condizionatore per avere più ripresa è stata dura! :P